sabato 30 agosto 2014

DETERSIVO PER LAVATRICE FATTO IN CASA

CONSIGLI PER RISPARMIARE E RISPETTARE L’AMBIENTE

DETERSIVO PER LAVATRICE  FATTO IN CASA

INGREDIENTI PER 2 LITRI DI DETERSIVO:

-         2 litri di acqua;
-         50 grammi di sapone di marsiglia grattugiato;
-         2 cucchiaini di bicarbonato;
-   1 bidone vuoto.

PROCEDIMENTO:

1)    Far bollire mezzo litro di acqua , metterlo in una bacinella, mescolare con il sapone grattugiato e il bicarbonato;

2)    Aggiungere l'altro litro e mezzo di acqua bollente e mescolare;

4) Lasciare raffreddare un po' e versare nel bidone;

3)    Far riposare per una notte ed il detersivo …è pronto per essere usato.


P.S. Se dovesse  risultare troppo denso aggiungere un altro poco di acqua bollente e mescolare  fino a raggiungere la densità desiderata.


venerdì 21 giugno 2013

Che ne dite?

Queste foto sono di una mia amica. Sta creando degli abbinamenti dei suoi outfit e mi ha chiesto di postarli perchè vorrebbe sapere cosa ne pensate e se avete qualche consiglio per migliorarli. Grazie a chi vorrà contribuire con un suo commento.






























 

 

giovedì 20 giugno 2013

Cosa è la femminilità:

La femminilità è una qualità  molto vicina a stile ed eleganza. E' una dote che generalmente una donna possiede naturalmente,  uno stato emotivo interiore.
E’ tutta la rappresentazione della dolcezza nei lineamenti nel comportamento e nel portamento, quindi una cosa innata che molte donne hanno la fortuna di avere e molte invece la devono imparare.
E’ determinata dalla sensibilità e dalla dolcezza, La femminilità è un qualcosa che certe donne sanno emanare e trasmettere.
E’ la sicurezza nel suo essere donna.



Di cosa è fatta la femminilità:

la cosa in assoluto più femminile è il sorriso, curiamo bene il nostro sorriso e soprattutto sorridiamo spesso perché  sorridere  rende attraenti.
 la bellezza aiuta, ma non è indispensabile per essere femminili.
L'educazione,  la cura di sè (sia del proprio aspetto che della propria interiorità) sono fondamentali per una donna degna di esser tale.
 La Delicatezza, ma allo stesso tempo con sicurezza di sè. 
Eleganza, mancanza di volgarità, dolcezza, capacità di mettere a proprio agio l'altro, riservata quando serve, alto tasso di seduzione spontaneo.
tanto piace a lei essere donna amarsi, valorizzarsi, vivere e stringere relazioni di amicizia ed affetto (non per calcolo ma sentite) tanto un uomo la trova attraente e desiderabile.


Consigli su come essere più femminile:

La femminilità è una grande alleata per il nostro fascino, è una cosa innata ma se non siamo fra le fortunate che riescono ad esprimerla con naturalezza e quasi senza accorgersene niente panico, ci sono alcuni trucchi per poter far emergere il nostro lato femminile ed essere sempre più affascinanti.
Secondo un sondaggio sia gli uomini che le donne trovano molto femminile in modo particolare 6 “segni” : 1 capelli lunghi; 2 profumo, 3 scarpe con i tacchi; 4 gonna; 5 rossetto; 6 mani curate.
Per cui potremmo iniziare con il vedere quali di queste abitudini abbiamo e inserire quelle che  invece non abbiamo.
Certo queste sono solo delle linee guida si può essere femminili anche con un bel  taglio di capelli corti e con un paio di pantaloni. Dipende tutto da come vengono abbinati ed indossati.

devi partire dal presupposto che ti devi sentire sicura di te sempre!!! ripetitelo sempre, in continuazione, e quando non sei sicura di te, fingi spudoratamente di esserlo: col tempo e l'esercizio lo sentirai davvero! e vedrai la differenza!


domenica 11 marzo 2012

TRUCCARSI...alcuni consigli

Hai gli occhi verdi?
I colori che ti si addicono:
Colori di ombretto: Sfumature di prugna, viola, malva, rosa, grigio scuro, giallo, tutte le sfumature del marrone, nero.
Da evitare: L'azzurro.
Il tocco magico: un tratto di matita verde scuro per sottolineare il colore, rende lo sguardo più intenso.

La sera, accentua il tuo sguardo sottolineando il lato esterno dell'occhio con un colore scuro sfumato, sempre fra quelli sopra indicati.

 


 
Per cominciare la nostra carrellata di stili vorre parlare della pin-up, tipo di donna che da sempre fa impazzire gli uomini e fa invidia alle donne con la sua bellezza intramontabile.
Le pin-up nascono negli anni della seconda guerra mondiale soprattutto in America, sono donne procaci, sorridenti e ammiccanti, splendide sensuali e affiscinanti, prive di mistero ma con grande malizia. La lo immagine si diffuse velocemente su moltissime riviste. Questo fenomeno attirò in maniera sempre maggiore l'attenzione soprattutto degli uomini, e in particolare ebbe un incredibile successo fra i soldati impegnati al fronte, che usavano appendere le fotografie di queste ragazze nei loro armadietti o nelle loro tende di accampamento.
Erano tipiche bellezze americane, dalle gambe lunghe, seno prorompente e naso all'insù, dallo sguardo sereno, quasi fanciullesco. Dopo poco, la pin-up arrivò anche al cinema e al teatro attraverso le attrici-ballerine-striptiseuse degli spettacoli di genere burlesque.
Anche adesso, la donna pin-up vive grande popolarità, anche grazie al fatto che il vintage è tornato molto di moda.

La pin up è spesso allegra e giocosa.
E' quella  donna che sa mantenere l'equilibrio fra erotismo, buon gusto e discrezione.

Una pin up, deve avere delle caratteristiche fondamentali: la postura, deve assumere posizioni che mettono in bella mostra le sue sinuose e morbide curve.
Importante è l’espressione del viso: dolce, ingenuo, sorridente ed accattivante nello stesso tempo cosi da poter conquistare qualsiasi uomo. 

Fondamentale è l’abbigliamento che mette in risalto la sua bellezza , non deve mostrare troppo, ma deve coprire in modo strategico per lasciare spazio alla fantasia di chi osserva.
Gonne più o meno lunghe, baby-doll, corpetti, camicine, calze di nylon, scarpe con tacchi a spillo, e altro ancora.
Con questi elementi e un mix di colori malizia e ingenuità si creà la pin-up perfetta a cui è davvero impossibile resistere.

Tempo per capire: COME VORREI ESSERE

Per la maggior parte di noi è davvero difficile ritagliarsi dei momenti da poter dedicare a se stessi e allo "studio e organizzazione" del proprio aspetto. Ma è indispensabile prendersi del tempo per capire dove si vuole arrivare e quali sono i passi da fare.
L'ideale sarebbe avere almeno una giornata a settimana da dedicare alla costruzione del "nuova ME stessa" almeno nel primo periodo poi man mano tutto diventerà automatico, più semplice e dunque più sbrigativo. In mancanza di tutto questo tempo potremo dedicarci anche 3/4 ore la settimana.
La prima cosa da fare è quella di trovare il nostro MODELLO, ovvero capire qual'è lo stile e "il personaggio" che meglio si addice ai nostri gusti, al nostro corpo e al nostro stile di vita. Insomma capire come sono e come invece vorrei essere (tenete conto che non tutto sta bene a tutti e scoprire qual'è lo stile giusto per se stessi è la cosa più importante altrimenti si rischia di peggiorare il tutto e di sentirsi solo più inadeguate).
Trovato il nostro Obiettivo dobbiamo fare una lista dei punti da seguire per apportare quei cambiamenti che ci consentiranno la nostra TRASFORMAZIONE (ricordiamoci che si parla solo di una trasformazione esteriore, che aumenta la nostra autostima e il nostro stare bene con noi stessi e in mezzo agli altri, cosa che indubbiamente migliora la qualità della nostra vita).
Avremo modo in questo blog di parlare dei vari stili, look e tanto altro in modo da avere una panoramica che ci aiuti a scegliere al meglio.
Allora ricapitoliamo i punti pricipali da seguire (li tratteremo ad uno ad uno nei dettagli)
  1. Ritagliarsi del tempo per studiare e organizzare il nostro nuovo e MIGLIORE aspetto esteriore;
  2. Capire e scegliere il modello e lo stile che più ci piace e più si adatta a noi;
  3. Scrivere materialmente in un foglio la lista delle cose da modificare in noi per renderci cosi come vogliamo, ovviamente tale lista può subire cambiamenti man mano che si va avanti;
  4. Darci dei tempi per verificare e realizzare i nostro obiettivi;
  5. Realizzare concretamente il nostro progetto compiendo tutto ciò che c'è nella nostra lista (punto 3) e metterlo definitivamente in pratica;
  6. Mantenimento di ciò che si è realizzato.